sabato 20 agosto 2011

L'amore in Moulin Rouge di Houston



Regia: John Houston
Durata: 119'
Anno: Inghilterra, 1952
Colore
Cast: José Ferrer, Zsà Zsà Gabor, Suzanne Flon, Colette Marchand, Claude Nollier, Katherine Kath.

Questo film eccezionale di Houston crea uno straordinario ritratto dell'amore tutto dal lato delle ombre.
Non è solo il racconto romanzato della vita di Tolouse-Lautrec, e di come l'anima delle sue opere fosse la stessa che respirava la sua vita, ma è anche la lettura di un certo tipo d'amore, ansioso di dare e timoroso di ricevere, un amore che distrugge ciò che lo brucia, e che allontana chi brucia per esso. Un gioco al rimando che annichilisce ogni cosa.

Un amore di due tipi, viene raccontato. Il primo che spinge a rendere migliore l'oggetto d'amore, ma che trasformandolo, ne distrugge la natura che ha fatto in modo per colui che l'ama, di amarlo ancora. Il secondo, un amore che, provato da una natura menomata più nello spirito che nel corpo, spinge ad amare esseri peggiori fino allo spasimo, ed allontanare l'amore offerto da esseri migliori, per vergogna e per orgoglio, negandosi l'unica via che possa portare alla propria salvezza.

L'artista, quasi a fine film, esprime la sua amarezza per l'effetto che il suo lavoro aveva avuto sul Moulin Rouge. I suoi cartelloni aveva nobilitato il locale a tal punto da trasformarlo da bettola popolare,  spontaneo coacervo di frugalità e culla di diversità, facendolo diventare un locale di classe per altoborghesi, il cui piacere sensuale dovesse essere solleticato ma non sfidato con palese provocazione.
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Toulouse: "Gli uomini uccidono le cose che amano di più. I miei cartelloni han contribuito a distruggere il Moulin Rouge. Col successo, divenne rispettabile. Non c'era più posto per la Goulieut*, né per noi."
*La Goulieut era una ballerina finita in miseria perché troppo frugale per il nuovo taglio del locale divenuto "rispettabile", e anche la deformazione dell'artista ne era stata tagliata fuori, essendo inaccettabile nella normalità.
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Toulouse s'innamorerà perdutamente di una prostituta che non dimostrerà sdegno della sua menomazione fisica, regalandogli l'amor fisico e confondendolo con l'amor romantico, ma che lo frequenterà solo per averne vantaggio economico. Di conseguenza, l'artista allontanerà l'amore di una nobildonna che s'innamorerà dell'uomo Toulouse, non temendo la forma del corpo e la sua diversità. Incapace di resistere alla propria sfortuna, chiuso in una gabbia dove la prima limitazione è quella della mente, infine morirà solo, malato.
Due tipi d'amore che portano alla distruzione, di sé e di ciò che si ama. Ma se si fosse in grado di essere generosi con se stessi come lo si è portati ad essere verso chi o cosa c'ispira veri sentimenti, forse l'eccesso d'amore non provocherebbe la morte di alcunché, ma solo l'alimentazione continua di circoli virtuosi dove l'amore entra ed esce da noi nella stessa misura, generando un equilibrio costante dove l'amore non possa uccidere nessuno, tantomeno noi stessi.
Partite da voi, ad amare. Amatevi e lasciatevi amare.

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